Nelle antiche leggende le montagne sono esseri viventi, spesso immaginate come divinità o animali mitologici. Alle montagne talvolta sono associati giganti o creature misteriose.

In Cina le montagne sono associate ai draghi, ma il concetto che c’è dietro, apparentemente mitico o poetico, è in realtà molto concreto.

Sono chiamate “Draghi di Montagna”, le forme delle montagne così come vengono percepite dal sito in cui si trova la città o la casa da cui le osserviamo. Le stesse montagne quindi possono generare più draghi cambiando il punto di vista.

Nell’analisi Feng Shui le montagne sono l’elemento che dobbiamo considerare prioritariamente insieme ai corsi d’acqua, perché influiscono in maniera decisiva sulla qualità e le caratteristiche di un luogo, sostenendo positivamente o condizionando negativamente la vita e l’attività che vi si svolge.

I draghi di montagna trasmettono stimoli percettivi fondamentali in funzione della loro posizione, della relazione dei vuoti e dei pieni, dell’orientamento, del colore, delle forme.

Attengono principalmente agli aspetti legati alla sicurezza, alla salute ed all’identità, quindi quelli rappresentati dalla Tartaruga (il retro delle abitazioni, ciò che si trova alle nostre spalle), ed in prima approssimazione la configurazione ideale è avere le montagne sul retro della propria casa, o della propria città.

Sono tanto più di aiuto quanto più si presentano stabili, forti, rassicuranti dalle forme gradevoli ed armoniose. Non devono tuttavia essere troppo vicine od incombenti o avere forme minacciose, frastagliate. Essendo l’archetipo della stabilità, le montagne non devono suggerire il movimento o peggio l’instabilità, percezione molto avvertita in scogliere, dirupi ed in generale con montagne dalle pareti molto verticali.

Quando le montagne si percepiscono nell’insieme di una catena montuosa sono particolarmente efficaci, soprattutto quanto più è ricca e complessa la formazione montuosa e se è chiaramente visibile una montagna “originaria” o principale, la cosiddetta “Montagna Ancestrale”.

Nel Feng Shui le montagne sono classificate in base alla loro forma ed abbinate alle energie. A forma di cono, energia fuoco, tondeggianti metallo, ad altopiano terra e così via. Ciò permette delle valutazioni precise in base alla loro posizione ed al loro orientamento.

Nelle nostre città, spesso situate i zone pianeggianti, le montagne possono essere sostituite da grandi edifici o da alberi o macchie boscose imponenti.

Articolo a cura di Ludovico Bisi

N.B. Le indicazioni contenute in questo articolo non si sostituiscono alla pratica medica alla quale è rimandata la salute e la cura della persona.

Daniela De Girolamo è un insegnate di Qi Gong, Taiji Quan, Meditazione e Medicina Cinese.

E’ Presidente dell’ A.S.D Meihua il vento sopra il lago che si occupa dell’insegnamento e della diffusione delle discipline orientali.

Scrittrice del libro “Pillole di Lunga Vita guida introduttiva al Qi Gong e al Taiji Quan” e di “I diciotto esercizi taoisti della salute, la ginnastica energetica cinese per il benessere di ossa e muscoli”.

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La donna e l’uomo sono diversi, la loro natura è diversa così come l’energia femminile è diversa da quella maschile. Accettiamolo!

Nella nostra società la figura femminile è stata imbrigliata in stereotipi ben precisi dai quali facciamo fatica a liberarci. La pubblicità vuole la donna sempre magra, scattante, con i tacchi alti, divertente tranne quando ha “le sue cose” dal liquido blu, di taglia 42 fino alla fine dei suoi giorni, possibilmente con una misura di reggiseno abbondante e senza rughe, madre e ovviamente in carriera. Solo questo, niente di più?!?

E’ molto difficile essere donna ai giorni d’oggi.

Questo vivere distorto i naturali ritmi di vita porta tutti noi ad un livello di stress sempre maggiore. Lo stress porta delle manifestazioni importanti sull’organismo e sul nostro stato psichico ormai conosciute da tutti. Traducendo nell’ottica della medicina cinese lo stress si manifesta in squilibri energetici che danno forma a sintomatologie bene precise.

L’età fertile è per la donna un alternarsi di momenti buoni e di disturbi, la sindrome premestruale è ritenuta quasi cosa normale, come se fosse normale essere arrabbiate ed avercela con il mondo intero. Molte donne ne sono consapevoli e dopo magari aver avuto una risposta un po’ aggressiva dicono “scusa, è che mi devono venire le mie cose…!”

I giorni delle mestruazioni sono spesso accompagnati da dolore, gonfiore, ciclo lungo o abbondante, cicli irregolari. Anche le difficoltà nel concepimento sono in continuo aumento. Questo solo per citare alcuni esempi di tutta la sfera legata al ciclo mestruale.

Il Qi Gong della Donna consiste in una serie di tecniche di matrice taoista atte al riequilibrio energetico che possono essere praticate dalla prima mestruazione e per tutte le fasi della vita, si rivelano molto utili nella preparazione alla gravidanza o per regolare le mestruazioni o meglio affrontare la menopausa. Esiste una tecnica specifica per la gestazione capace di rafforzare il legame materno fetale “il Qi Gong del nutrimento dell’Utero”.

Nella nostra società la menopausa viene vissuta come se fosse la fine della femminilità, dell’utilità sociale, invece è il momento in cui la donna fiorisce nella sua seconda primavera, la donna in questa fase della vita raccoglie la sua saggezza e può diventare un importante punto di riferimento. Anche in questo momento la pratica del Qi Gong della donna può essere molto utile a contrastare le vampate di calore ed il cambiamento psico emotivo.

La pratica porta un miglioramento di vita generale e ci insegna a prenderci cura di noi amorevolmente, lavora sia sul Qi che sul Sangue. Il Sangue “Xu” è molto importante per la fisiologia energetica femminile. L’energia creativa della donna è influenzata dai cicli lunari. La tecnica della “Ragazza di Giada” lavora sulle emozioni e sugli organi interni in particolare su Fegato, Milza e Reni sempre nell’ottica della Medicina Cinese. A me personalmente è stata molto utile dopo la gravidanza per perdere qualche chiletto di troppo.

Queste tecniche sono di tradizione della famiglia Liu, la Maestra Liu He ha iniziato la sua formazione con suo nonno Maestro di Qi Gong e Medico dell’Imperatore quando era ancora bambina. All’età di 14 anni, poiché dimostrò grande preparazione e talento le fu dato l’onore di insegnare, cosa che per le donne è assai rara in Cina. La Maestra Liu He si occupa della diffusione del Qi Gong della donna in Europa ed in America.

Vivere bene la propria femminilità significa migliorare la qualità di vita e ritrovare gioia e pace del cuore.

Il Qi Gong è una branca della Medicina Cinese essendo una pratica energetica, non sostituisce la professione medica occidentale alla quale è rimandata la cura della salute.

N.B. Le indicazioni contenute in questo articolo non si sostituiscono alla pratica medica alla quale è rimandata la salute e la cura della persona.

Daniela De Girolamo è un insegnate di Qi Gong, Taiji Quan, Meditazione e Medicina Cinese.

E’ Presidente dell’ A.S.D Meihua il vento sopra il lago che si occupa dell’insegnamento e della diffusione delle discipline orientali.

Scrittrice del libro “Pillole di Lunga Vita guida introduttiva al Qi Gong e al Taiji Quan” e di “I diciotto esercizi taoisti della salute, la ginnastica energetica cinese per il benessere di ossa e muscoli”.

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Benché bagnata dal mare la Cina è sempre stata una civiltà continentale, costituitasi intorno a due grandi fiumi, il Fiume Giallo (Huang He o Huang Ho) ed il fiume Azzurro (Chang Jiang o Yangtze) ed una serie di altri fiumi e corsi d’acqua relativamente minori.

E’ quindi normale che le conformazioni naturali che vengono prese in considerazioni nel Feng Shui siano soprattutto le montagne ed i fiumi mentre l’interesse per il mare è abbastanza marginale. Grande importanza invece viene data ai laghi tanto da essere inclusi nel Ba Gua, lo schema su cui si basa la suddivisione dello spazio, con un trigramma specifico, il Lago (Tui o Doey).

I trigrammi sono dei simboli costituiti da linee continue o chiuse e line spezzate o aperte che rappresentano lo Yang e lo Yin. Le combinazioni di tre linee Yin e Yang sono otto e si dispongono su otto direzioni dette palazzi.

Il trigramma corrispondente al Lago è formato da due linee chiuse, Yang, (la prima e la seconda partendo dal basso) ed una Yin, la terza.

Un trigramma, come gli ideogrammi in generale, può avere molte letture. In generale la prima linea rappresenta la radice, la seconda il corpo, la terza la manifestazione.

Il trigramma Tui ci parla quindi di un elemento che appare in superficie Yin ma ha una forza nascosta molto importante, le due linee Yang.

Quando ci troviamo alla vista di un lago non è forse questo il messaggio che ci trasmette? Grande calma ma allo stesso tempo quello di una grande forza nascosta.

Per questa ragione di fronte ad un lago si hanno reazioni contraddittorie, alcuni provano benessere ed una grande pace, altri provano inquietudine, tristezza ed in generale si sentono a disagio.

Questo è dovuto anche alla nostra configurazione energetica. Senza entrare troppo nel dettaglio, le persone possono avere caratteristiche energetiche Yin o Yang. Semplificando le prime hanno un quadro energeticamente debole, scarico e si trovano sostenute da ambienti molto attivi, Yang. Viceversa persone con un quadro energetico molto forte, molto attive, si troveranno meglio in ambienti Yin perché potranno “scaricare” l’energia, il Qi in eccesso.

I laghi sono fondamentalmente ambienti Yin, caratterizzati da un’energia poco attiva (Si Qi). Questo è tanto più percepibile in laghi privi di montagne circostanti, in ambienti paludosi, con sponde indefinite coperte di vegetazione.

Inoltre il lago può essere percepito come uno spazio vuoto circondato da spazi pieni, quindi è un contenitore, un elemento che accoglie. L’accogliere, il ricevere è una delle caratteristiche dello Yin. Guardare ad un lago porta la nostra attenzione al suo centro, il movimento è limitato e centripeto.

Viceversa un’isola, che possiamo considerare l’opposto di un lago, è uno spazio pieno circondato da vuoto, il mare. L’attenzione si rivolge all’orizzonte, l’immaginazione a ciò che c’è aldilà. Il movimento è espansivo e centrifugo. Possiamo considerare quindi le isole come ambienti Yang.

E’ importante considerare da dove noi vediamo il lago, se dall’alto di una montagna, magari nella sua interezza, o dalle sue rive, dove l’acqua tende a confondersi all’orizzonte con il cielo, aumentando la sensazione di mistero ed indefinitezza che può anche trasmettere pericolo o minaccia.

Anche l’orientamento con cui vediamo il lago è un fattore percettivo importante che può trasmettere sensazioni molto diverse ed influire a livello psicologico sull’osservatore.

Un lago visto verso nord ha un colore blu scuro, poco luminoso, e ci trasmette informazioni legate al movimento energetico Acqua (movimento discendente), suscitando in noi più facilmente la riflessione, la meditazione, la ricerca interiore profonda.

Viceversa guardandolo verso sud, specie in una giornata soleggiata l’immagine è molto luminosa e scintillante, riflettendo la luce solare (energia Fuoco), invitandoci così maggiormente alla relazione, all’attività ed il lavoro.

Per ognuno dei principali orientamenti avremo informazioni energetiche diverse e quindi stimoli diversi. Questi a loro volta saranno diversi a seconda della stagione dell’anno e delle condizioni climatiche che amplificheranno in maniera maggiore o minore queste caratteristiche.

E’ ovvio che tutto ciò inciderà sulla nostra vita anche in funzione di quanto stazioniamo in prossimità di un lago, un conto una gita o una vacanza, un conto viverci stabilmente.

(Nella foto, il lago di Bracciano)

Articolo a cura di Ludovico Bisi

N.B. Le indicazioni contenute in questo articolo non si sostituiscono alla pratica medica alla quale è rimandata la salute e la cura della persona.

Daniela De Girolamo è un insegnate di Qi Gong, Taiji Quan, Meditazione e Medicina Cinese.

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